Ecco Original Of The Species. Lo so che è bella! So anche che per alcuni di noi è la più bella di tutta la “bomba”. Per me è un brano significativo. Alla fine capirete che può significare qualcosa anche per voi. Sempre se raccogliete positivamente l’interpretazione. Ci sono canzoni che nascondono significati immensi e profondi. Non tutti riescono a coglierne l’essenza. Allora ci si arrovella la mente per capire cosa il compositore vuole dire con tale strofa e tale nota. Non faccio sforzi per stiracchiare un’interpretazione.
Deve essere logica e coerente. Deve seguire il filo del ragionamente del testo. Non posso entrare nella testa di Bono ma se le sue esperienze niente niente si avvicinano alle mie, alle nostre…… E se mi sento, ci sentiamo, simili a lui posso intuire cosa gli balenasse per la testa. Se avessi scritto io OOTS sarei stato spinto da questo.
Le interpretazioni si seguono una dietro l’altra. Alla fine ci si allontana del tutto dallo scopo iniziale della ballata. Poi ci sono brani che si interpretano da soli. L’unico sforzo che deve fare l’ascoltatore è mettere insieme le parole relazionandole con la propria vita. Banale come cosa direte. Ma non è poi cosi semplice. Bisogna mettersi sul piatto della bilancia e lasciare che si sia pesati per quello che si è davvero e non per il peso che vorremo avere. OOTS fa questo. Ti pesa.
Si perché è un brano che spinge all’introspezione. Ti costringe a rivedere la tua vita. Ti obbliga alla commozione di fronte alla consapevolezza che oggi non sei più quello di dieci anni fa. Non sei più quello di ieri. Non sei più nemmeno quello di un minuto fa. Sei sempre in evoluzione. Sei in crescita continua. Ed è ironica la vita che ti fa crescere dentro ma ti invecchia di fuori. Io quando ascolto OOTS spesso lascio che si lucidino gli occhi. E’ più forte della mia determinazione a rimanere sobrio. La sua forza si evidenzia dal fatto che spesso commuove l?ascoltatore. Anche il più esperto. Edge cedette alle lacrime per questo brano. Forse nella band non fu il solo. La musicalità, la melodia è una ninna per il cuore. Come una preghiera per l’anima, per la vita. Una preghiera cantata a se stessi. Si. Credo che, se è vero che Bono scrive questa canzone per Holly, sia anche vero che ha attinto (come sempre d’altronde) dal suo cuore tormentato, illuso, ma alla fine soddisfatto. Ed è allora una canzone che ognuno di noi canta a se stesso. Parliamo a noi stessi del tempo che è passato. Di come stiamo vivendo il futuro. Parliamo a noi stessi e usiamo le parole che avremmo usato se ci fossimo incontrati dieci anni fa o forse più. Che consigli ci saremo dati? Da quali errori ci saremmo messi in guardia? Cosa diresti a quel ragazzo?
Baby slow down
The end is not as fun as the start
Please stay a child somewhere in your heart
Ecco come esordiresti. Ragazzo stai calmo. Perchè dieci anni fa o venti avresti spaccato il mondo..eri invincibile..non ti interessava nulla che non fossi tu..molti direbbero che è mancanza di maturità. Altri direbbero di no. Non è qualcosa che manca ma è qualcosa che c’è. La spensieratezza del vivere giovanile. Quella spensieratezza che ti impedisce di vedere oltre. Oltre gli anni lenti e agrodolci. Dove tutto non ha significato razionale. La fine è diversa dall’inizio. L’inizio della vita. L’ingresso nel mondo adulto. Dove tutto invece acquista significato. Dove ogni cosa prende drammaticità. Dove tutto si esaspera all’esaurimento. Si. Non è così divertente come l’inizio. Allora avverti quel ragazzo! lo avverti dal pericolo di perdere quella spensieratezza? Da adulti si diventa in un certo senso cattivi, molesti, maliziosi, insinceri, cupi, egoisti e sfiduciati. Prendi un bambino invece: lui si fida, lui è generoso, non è malizioso, è sincero, pulito, allegro. Tu allora dici a te stesso “stay a child somewhere in your heart”. E lo fai quasi pregandoti. Ti prego. Please. Non perdere una condizione che ti servirà un domani. Nascondila nel tuo cuore. Per lo meno ti proteggerà!!
I’ll give you everything you want
Except the thing that you want
You are the first one of your kind
Il crescendo della musica è il crescere della supplica. Fai come ti dico. Nel futuro ti darà qualsiasi cosa ti servirà per mantenere la tua condizione pulita e innocente in un mondo che ha la bontà e la grazia sotto i piedi. Cos’è che vuoi? Sapienza? Conoscenza? Le avrai nel tempo. Tu solo sii saggio e mantieni il bambino che è in te. Non cedere. Solo non potrò darti l’eterna giovinezza. Passerai questo periodo e sarai sempre alla ricerca di quel qualcosa che impedirà di cambiare mentalità. La cosa che vorresti? “except the thing that you want”.
Sei il primo della tua razza. Quale? Cos’è questa razza? Razza umana? Possibile che sia così banale? Si è possibile che sia così. Ma perde la banalità approfondendo il concetto. Se teniamo conto che da sempre l’uomo si rovina con le sue mani perché fondamentalmente non mantiene quelle condizioni di pace interiore che ha un bambino, non essendo in competizione con gli altri, condividendo le proprie cose per il semplice piacere di appagare l’istinto innato di dare, donare. Se teniamo conto che solo un uomo Gesù era riuscito a essere il primo della razza mantenendosi diverso dal contesto fino al punto di dover morire assassinato. Ma era perfetto. (Ma non fu Gesù a dire : “A meno che non diveniate come bambini non entrerete nel Regno dei Cieli”??) Teniamo allora conto della natura imperfetta dell’uomo. Allora si : sei il primo della razza. Il primo della razza umana imperfetta. Sei il primo solo se riesci a custodire queste cose in un luogo del tuo cuore.
And you feel like no-one before
You steal right under my door
And I kneel ‘cos I want you some more
I want the lot of what you got
And I want nothing that you’re not
Ti senti forte potente. Come nessun altro. Questa condizione di giovinezza, di eternità ti fa sentire invincibile. Puoi ottenere ogni cosa dalla vita. Tutto ha significato pur non conoscendone le sfumature che solo l’esperienza dà. La porta è una metafora. E’ qualcosa che separa. Credo possa essere, contestualmente alla logica dell’interpretazione, ciò che divide l’essere giovane e spensierato dall’uomo adulto e responsabile. Lui si infila sotto questa porta come se volesse entrare anzitempo in quella condizione ma tu ti inginocchi davanti a lui perché desideri che lui, questo giovane, questo bambino, rimanga dentro di te. Che ti salvi dal mondo che ti circonda ridandoti quello che hai perso nel tempo!
Everywhere you go you shout it
You don’t have to be shy about it
Molti considerano l’infantilità una mancanza di maturità se si manifesta in un uomo di una età oltre l’adolescenza. Ma se per infantilità consideriamo il concetto espresso all’inizio non c’è nulla di cui vergognarsi. Fatti conoscere per quello che sei davvero dentro. Per molti è utopia vivere con principi come onestà, sincerità, bontà. Si addicono ad un bambino. Ma tu non vergognarsi di questo. Gridalo a tutti chi sei veramente. Non vergognarti mentre cammini la strada della vita controcorrente.
Some things you shouldn’t get too good at
Like smiling, crying and celebrity
Some people got way too much confidence baby
Il mondo è tutto da scoprire. Nuove esperienze. Tutto è avventura. Quante cose non avresti voluto scoprire presto. Forse non eravamo pronti. Forse non sarebbe mai stato il tempo. L’amore, la passione, la violenza, la bugia per alcuni i fili (Wire) che fanno inciampare. Cose che fanno sorridere di euforia passeggera e poi piangere amaramente. Ti fanno sentire realizzato. Qualcuno. Danno una certa rinomanza e poi lasciano il bambino che è in te turbato, cresciuto di colpo. Alla fine vieni giudicato. Qualcuno ti farà notare dove sono stati i tuoi errori come se quel bambino che eri già non ti accusasse abbastanza. Ma cosa vuoi che capiscano gli altri. La loro supponenza è la prova che hanno perso la loro infantilità, il loro bambino.
And you’ll never be alone
Come on now show your soul
You’ve been keeping your love under control
Se accetterai i miei consigli, Se per un attimo metterai da parte la tua euforia. Se ti fermerai per un momento noterai che il tuo tempo passa e potrai soffermarti con il pensiero a quello che sarai tra anni. Ebbene: io sarò con te. Io stesso ti proteggerò con la mia esperienza. Con i miei errori. Non sarai mai solo. Continua la tua giovane vita…cammina avanti..fa vedere davvero che persona sei e sarai. Mostra la tua anima. La tua vita. L’amore per il sorridere, la spensieratezza. Stai attento che non sia un inciampo nella tua strada. Quel che semini alla fine raccogli e poi io starò male. Solo allora potrò dirti: You’ve been keeping your love under control.
Everywhere you go you shout it
You don’t have to be shy about it
Everywhere you go you shout it
Oh my my
Qui si ripete l’esortazione. E’ un’esortazione. L’importanza di seguire i tuoi stessi consigli più vecchi di decine di anni è tale da chiedere quasi aiuto a Dio affinchè possa persuaderti a seguirli.
And you feel like no-one before
You steal right under my door
I kneel ‘cos I want you some more
I want you some more, I want you some more…
Ma fondalmentalmente quell’essere giovane, spensierato…ti manca…forse vorresti tornare indietro e quasi inginocchiarti e chiedere che il tempo venga fermato magicamente…per fare mente locale e ragionare su cosa è meglio nella vita. Essere uno dei tanti oppure l’origine della specie.
Che dire di questa canzone? A me capita spesso di ascoltarla e di cedere alla commozione ripensando alla mia vita quando a venti anni era come un hard disk nuovo, pulito. Su cui scrivere dati e installare programmi utili. E invece ti ritrovi 13 anni dopo a desiderare di formattare tutto e reinstallare un nuovo sistema che possa aiutarti ad evitare virus, errori e che altri giochino con la tua vita. E’ solo una metafora ma rende bene l?idea. Non so se per voi questo brano indica altro. Non so ….
A voi?
Graham
(testo originale degli U2-interpretazione personale)


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