oneloveonelife: Love is a temple, Love is a higher law

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gio
23
ago '07

Il quadricuore

quadricuore

Non esiste un rapporto di coppia perfetto. Almeno non nel senso a cui tutti pensiamo. Ci sono rapporti che sono basati su specifiche cose come lealtà, sesso o semplicemente abitudine. Esiste però il rapporto “perfetto”. Perfetto nel senso che, al di là dei normali problemi dovuti alla differenza di carattere o personalità, è costituito da pilastri solidi e flessibili. Questo rapporto è così raro che spesso sembra quasi un aberrazione della realtà dove tutti si lasciano al primo “scorno” o a seguito di mesi o addirittura anni di routine noiosa e lacerante.

Nel mondo vegetale esistono tante piante rare. Ma tra le tante ne esiste una che proprio per la sua “anomalia” diventa più preziosa che se fosse normale: il quadrifoglio. Lasciate perdere la considerazione che la cultura occidentale vi attribuisce. Non si tratta ne di fortuna o simili. Lo considero oggetto di un’anomalia che rende il trifoglio bianco ancora più bello.

Ogni sua foglia un cuore. Ogni cuore uno di quei pilastri che rendono questo rapporto unico e speciale. Raro.

Amicizia. Uno dei fondamenti di un rapporto. Quando si è amici si parla e ci si racconta. Lo si fa con apertura senza il timore di essere giudicati. Ci si consiglia e lo si fa perché da piacere vedere nell’altro il successo. Nell’amicizia si cerca ogni momento per ridere e stare in compagnia perché questa ci reca piacere. Ci fa stare bene.

Rispetto. E’ una cosa che ci vuole in ogni rapporto. Sia che sia sentimentale o solo di amicizia. Serve rispetto anche con gli estranei. Ma nel contesto di cui parlo il rispetto è da intendersi verso l’altrui personalità. Verso il carattere. Rispetto nel parlare e nell’esprimersi. Rispetto verso le opinioni contrastanti. Verso i pareri differenti. Anche quando si discute. Rispettarsi significa anche accettare che esistano diversità. E con l’amicizia il rispetto si sposa alla perfezione.

Fiducia. C’è da spendere parole su questo? Direi di no. Almeno non più di tante. La fiducia in un rapporto non tratta solo la sfera sentimentale. Ovvio che se stiamo insieme mi fido di te e si presume che la cosa sia reciproca. Ma fiducia anche nelle capacità l’uno dell’altro. Fidarsi delle parole e tenere in considerazione il parere su cose o questioni esposte. Aver fiducia che l’altro o l’altra ha a cuore il nostro bene. Dare fiducia crea fiducia. E cresce la stima di se e del rapporto stesso. Amicizia, rispetto e fiducia..il cocktail è quasi completo.

Affetto. Provare le cose dette prima tutte insieme fa crescere una linea immaginaria che collega i due. Si instaura un feeling particolarmente intenso. Ecco che quando non ci si sente, non ci si vede o non ci si scrive viene a mancare qualcosa. E questa mancanza segna la nascita dell’affetto. Ci siamo affezionati e questo pilastro fondamentale guida ogni parola, ogni azione. Lo fa unitamente alle altre tre cose. Le coccole, le dolci parole, il tono sempre pacato. O forse deciso e fermo quando serve per spronare. E’ sempre affetto. Il volersi bene. Il volere bene all’altro.

Quattro cose semplici? Scontate? Forse una per una. Ma mettetele insieme. E immaginate che in mezzo a questo ci sia anche un pizzico di passione. I due si piacciono e riescono, con strana rarità, a tirar su questi quattro cuori..prima uno e poi l’altro..

Tutto questo si può riassumere in un unica parola: AMORE!! Se esistono questi quattro elementi in un rapporto e si equilibrano esiste allora l’amore. E se c’è amore il rapporto è “perfetto”.

Il mio tattoo significa questo!!! Poi l’aspetto irish riporta molto alla mia passione per gli U2 :) Mi piace vedere i quattro cuori anche come Bono, Edge, Adam e Larry. In origine l’idea era di incastonare il disegno dentro le parole di una canzone che amo e non è detto che in futuro integrerò. Erano mesi che ci meditavo su. Il disegno lo avevo in testa da tanto ma stentava ad uscire. Alla fine è uscito poco sopra il cuore. Il posto più giusto direi..

(non è da catalogo…l’idea del disegno è mia ed Erika è semplicemente un artista)

sab
18
ago '07

Le anime si incontrano sulle labbra degli amanti

bacio

Parole, dialogo, sintonia, risate..Sono tutte cose che segnano l’inizio di una relazione tra due. Cose che fanno parte del conoscersi. Frequentarsi spesso inizia così. Una conversazione piacevole. La ricerca continua del parere dell’altro. L’accorgersi di essere spesso in armonia sulle cose oppure sopportare senza tanti problemi un parere discordante. Anzi!! Facendolo oggetto di accrescimento della conoscenza delle cose pur rimanendo del proprio parere. Incontrarsi e scambiare opinioni. Affettuosità, attenzioni. Ma quando è che si capisce se la storia andrà avanti? Quando si può comprendere se ciò che esiste è quello che spesso si teme? Amore!! Quando si capisce se c’è futuro? Il bacio. Si il bacio.

Il bacio rappresenta per due persone il primo importante momento di contatto intimo. E’ per questo che un bel bacio (il primo classico bacio) non si scorda mai. Nel nostro cervello si scatena una tempesta dietro l’azione di quattro labbra che si mischiano e che condividono un linguaggio fino a quel momento sconosciuto tra i due. Non è sconosciuta la cosa che durante il bacio si attivino dei “canali energetici” che permettono di condividere sensazioni particolari e strettamente collegate a ciò che caratterizza il rapporto tra i due.

Fin dal primo contatto tra le labbra si capisce se c’è il giusto feeling. Si può comprendere se la relazione che è iniziata può diventare passione e se ci sono i presupposti per continuare. Se la passione già esiste e il feeling pure allora non rimane che baciarsi. Finchè non ci si bacia è sempre un “chissà” continuo.

Con il bacio si creano alchimie particolari. Si mischiano sensazioni e profumi. E’ un contatto che diventa subito intimo. Non saper baciare mette un incontro a rischio. Molte storie che potrebbero avere un futuro finiscono ancor prima di iniziare a causa di un bacio imperfetto. Certo: la perfezione non esiste. E non sto certo io a spiegarvi come si bacia. La rete pullula di sedicenti specialisti. Ognuno ha il suo modo. Di certo però se due anime vogliono incontrarsi davvero non rimane che tuffarsi nel primo bacio.

(citazione di Percy Bysshe Shelly)

ven
17
ago '07

Che duro avere tanti soldi..

Eccezionale motociclista ma pessimo operaio!! Conosco uno che in moto fa più record di lui per raggiungere il suo posto di lavoro in fabbrica. Ed è un grande economista mantenendo moglie e figli con 1200 euro al mese. Non vive a Londra dove la vita è carissima. Ma ha la sfortuna di essere italiano e quindi davvero tartassato!! Trovo giusto che il signor Rossi (persona comunissima in Italia e che rappresenta bene l’italiano medio) voglia giustificarsi di fronte ai propri spettatori. Condivido meno il tono da povero cristo crocefisso come se il fisco ce l’avesse con lui. Vive a Londra non a Paperopoli dimenticando il povero Paperino che sbanca il lunario elemosinando dollari allo zio Paperone. Ma Londra da quando è una città il cui tenore di vita si può considerare di medio livello? Mi risulta che sia una tra le città la cui vita è carissima. Avere residenza a Londra e con la casa che ha il signor Rossi non è certo come vivere a Paperopoli. Direi che è nettamente meglio. Consiglierei al fisco di fare accertamenti al signor Paperon de Paperoni!!

lun
13
ago '07

Quel che voglio sei tu…

…e non mi stancherò di cercarti fin che non ti troverò. Dovesse costarmi ogni anno di vita passata a pensarti e a cercare i modi per avvicinarti sempre di più a me. Quel che voglio è il tuo sorriso che spegne il sole e accende la luna. Le tue mani come petali di fiore bagnati la mattina dalla rugiada. Quel che voglio sei sempre tu nella tua imperturbabile gioia di vivere. Nel tuo essere odiosamente affascinante e terribilmente antipatica. Hai mai baciato una rosa? Sarà l’unico bacio che darò a te.
Quel che voglio sei tu nei tuoi difetti e nelle imperfezioni. E non ti vorrei perfetta!! Quel che voglio sei tu..come sei..

(ph diegocrazy8)

'

Anche meglio della realtà..

Improbabile pubblico per improbabili performance virtuali…

gio
9
ago '07

Non ci si sente liberi..

barre

E’ il non trovar vie d’uscita il difficile nelle situazioni. Il non poter agire nel modo che si sente spontaneo e naturale senza dover sopportare il peso delle responsabilità e dei sensi di colpa. Dover sopportare gli insulti fatti di supposizioni e minacce. Il riconoscere errori passati e il loro scontrarsi con l’ignoranza della chiusura. Esistono sbarre fatte di pensieri e convinzioni. Di rimorsi e rancori. Esitono prigioni le cui porte sono come socchiuse. Libero di uscire. Ma dal conto salato e struggente. A volte pensi che l’unico modo per sopportare sarebbe accontentarsi e tirare avanti. Ma se ti guardi intorno vedi che la vita, questa vita, non può arrendersi dietro ad errori. Valutazioni sbagliate. Sono e rimango un uomo coraggioso perché mi prendo le colpe e le porto dietro le spalle come un carico da cui non posso liberarmi. Il loro peso è insopportabile ma vado avanti. E’ proprio il non guardare indietro che permette spesso di vedere sempre positivo nonostante le cose non siano come speravi. Ma cosa speravi? Cosa credevi? Idealismo. Incantesimo. Illusione. Sai cosa credo? Credo che voler ricominciare da capo sia una delle più grandi manifestazioni di adattamento umano alla vita. Non è semplice e superficiale attitudine all’abbandono. Non si abbandona chi si ama. Non si abbandona quello che fa parte di te. Ma giri intorno a questo…e per stare meglio è necessario aprire quelle porte socchiuse ed uscire da ciò che ti reca disagio. Ci vuole coraggio. Forza. Spirito di sopportazione. Ci vuole la capacità di vedere le cose dal punto di vista di chi è al di fuori di tutto. Sdoppiarsi e criticarsi di continuo ma sempre con amor proprio. Non sono egoista. Non penso solo a me stesso. Non sono un codardo. E’ solo la vita che cambia. E io cambio con lei. Ci sono prigioni le cui sbarre puoi oltrepassare…tanto rimarranno sempre attaccate al tuo corpo. Queste prigioni sono quelle fatte di convenzioni e tradizioni. Le loro sbarre sono l’ipocrisia e la presunzione. Sono la minaccia e il senso di colpa. Forse non si è fatti per alcuni rapporti che prescindono da passione e libertà. Ed è per questo che non ci si sente liberi..

lun
6
ago '07

I ritmi dell’anima

cri
(“Il vortice dell’anima” C.Pizzo)

Sussulti nel gemere delle sensazioni
accostando ogni pensiero a quell’unica convinzione.
Sono i ritmi dell’anima che scandiscono il tempo della vita
e ti costringono a volte a battere il passo e a volte ad accelerare.
Ma non provare a fermarli perché significherebbe rinunciare a vivere
le emozioni. Segui i ritmi dell’anima. Ascolta il loro battito a volte lento
a volte veloce e vivi.

dom
5
ago '07

Amare una persona è…

ange

Averla senza possederla.
Dare il meglio di sé
senza pensare di ricevere.
Voler stare spesso con lei,
ma senza essere mossi dal bisogno
di alleviare la propria solitudine.
Temere di perderla,
ma senza essere gelosi.
Aver bisogno di lei,
ma senza dipendere.
Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.
Essere legati a lei,
pur essendo liberi.
Essere un tutt’uno con lei,
pur essendo se stessi.
Ma per riuscire in tutto ciò,
la cosa più importante da fare è…
accettarla così com’è,
senza pretendere che sia come si vorrebbe.

(di Omar Falworth)

A volte pensiamo che amare significhi stare insieme a qualcuno per del tempo più o meno lungo condividendo le cose o vivendo le stesse esperienze. A volte viviamo una storia o proseguiamo una relazione ritenuta importante credendo che così facendo si stia amando. Ma spesso viviamo un inganno. E inganniamo noi stessi celando al nostro cuore ciò che davvero è il nostro amore. L’amore è per le persone vere. Quelle che non si nascondono dietro le convenzioni. Per quelle che accettano il rischio consapevoli che nella vita si rischia ogni giorno per ogni piccola scelta. Amare significa aspettare. Amare significa rinunciare. Amare una persona significa perdonare.

sab
4
ago '07

Amo tutto ciò che è stato

pes

Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l’antica e erronea fede,
l’ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno.

(di Pessoa)