
Non esiste un rapporto di coppia perfetto. Almeno non nel senso a cui tutti pensiamo. Ci sono rapporti che sono basati su specifiche cose come lealtà, sesso o semplicemente abitudine. Esiste però il rapporto “perfetto”. Perfetto nel senso che, al di là dei normali problemi dovuti alla differenza di carattere o personalità, è costituito da pilastri solidi e flessibili. Questo rapporto è così raro che spesso sembra quasi un aberrazione della realtà dove tutti si lasciano al primo “scorno” o a seguito di mesi o addirittura anni di routine noiosa e lacerante.
Nel mondo vegetale esistono tante piante rare. Ma tra le tante ne esiste una che proprio per la sua “anomalia” diventa più preziosa che se fosse normale: il quadrifoglio. Lasciate perdere la considerazione che la cultura occidentale vi attribuisce. Non si tratta ne di fortuna o simili. Lo considero oggetto di un’anomalia che rende il trifoglio bianco ancora più bello.
Ogni sua foglia un cuore. Ogni cuore uno di quei pilastri che rendono questo rapporto unico e speciale. Raro.
Amicizia. Uno dei fondamenti di un rapporto. Quando si è amici si parla e ci si racconta. Lo si fa con apertura senza il timore di essere giudicati. Ci si consiglia e lo si fa perché da piacere vedere nell’altro il successo. Nell’amicizia si cerca ogni momento per ridere e stare in compagnia perché questa ci reca piacere. Ci fa stare bene.
Rispetto. E’ una cosa che ci vuole in ogni rapporto. Sia che sia sentimentale o solo di amicizia. Serve rispetto anche con gli estranei. Ma nel contesto di cui parlo il rispetto è da intendersi verso l’altrui personalità. Verso il carattere. Rispetto nel parlare e nell’esprimersi. Rispetto verso le opinioni contrastanti. Verso i pareri differenti. Anche quando si discute. Rispettarsi significa anche accettare che esistano diversità. E con l’amicizia il rispetto si sposa alla perfezione.
Fiducia. C’è da spendere parole su questo? Direi di no. Almeno non più di tante. La fiducia in un rapporto non tratta solo la sfera sentimentale. Ovvio che se stiamo insieme mi fido di te e si presume che la cosa sia reciproca. Ma fiducia anche nelle capacità l’uno dell’altro. Fidarsi delle parole e tenere in considerazione il parere su cose o questioni esposte. Aver fiducia che l’altro o l’altra ha a cuore il nostro bene. Dare fiducia crea fiducia. E cresce la stima di se e del rapporto stesso. Amicizia, rispetto e fiducia..il cocktail è quasi completo.
Affetto. Provare le cose dette prima tutte insieme fa crescere una linea immaginaria che collega i due. Si instaura un feeling particolarmente intenso. Ecco che quando non ci si sente, non ci si vede o non ci si scrive viene a mancare qualcosa. E questa mancanza segna la nascita dell’affetto. Ci siamo affezionati e questo pilastro fondamentale guida ogni parola, ogni azione. Lo fa unitamente alle altre tre cose. Le coccole, le dolci parole, il tono sempre pacato. O forse deciso e fermo quando serve per spronare. E’ sempre affetto. Il volersi bene. Il volere bene all’altro.
Quattro cose semplici? Scontate? Forse una per una. Ma mettetele insieme. E immaginate che in mezzo a questo ci sia anche un pizzico di passione. I due si piacciono e riescono, con strana rarità, a tirar su questi quattro cuori..prima uno e poi l’altro..
Tutto questo si può riassumere in un unica parola: AMORE!! Se esistono questi quattro elementi in un rapporto e si equilibrano esiste allora l’amore. E se c’è amore il rapporto è “perfetto”.
Il mio tattoo significa questo!!! Poi l’aspetto irish riporta molto alla mia passione per gli U2
Mi piace vedere i quattro cuori anche come Bono, Edge, Adam e Larry. In origine l’idea era di incastonare il disegno dentro le parole di una canzone che amo e non è detto che in futuro integrerò. Erano mesi che ci meditavo su. Il disegno lo avevo in testa da tanto ma stentava ad uscire. Alla fine è uscito poco sopra il cuore. Il posto più giusto direi..
(non è da catalogo…l’idea del disegno è mia ed Erika è semplicemente un artista)








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