
Che faccio? Ora cosa decido? Chissà quante volte ci siamo posti queste domande. E chissà quante volte le abbiamo ignorate pensando che la questione si risolvesse da sola. Fatalisti!!! Certo a volte succede. Ma è un po’ come vivere passivamente le cose. E non sempre la soluzione che ci viene imposta dal caso è quella che avremmo dovuto e voluto prendere.
Intanto la vita scorre e rimane quella di sempre. Forse abiti con i tuoi genitori dai quali dipendi anche economicamente, ti cimenti nel tuo lavoro e speri che questo di porterà tanto “grano”. Nel frattempo sogni che un giorno succederà qualcosa di speciale. La tua situazione si sbloccherà e il mondo capirà finalmente quello che sei davvero!!! Tutto legittimo per carità. Peccato che sia un continuo rifuggire la realtà! Un giorno i tuoi non ci saranno più e se non avrai mollato sul tavolo il biberon da un po’ ti ritroverai a legarti da solo i ciripan.
Beh…svegliati!!! Magari sei anagraficamente adulto ma vivi in uno stato di perenne adolescenza. Vantaggioso? Svantaggioso? Dipende..
Dipende se nella vita vuoi prenderti le responsabilità di fare scelte oppure abbandonarti al piacevole calore del plaid fatto di coccole e vizi che mamma e papà confezionano ogni giorno per te!!
“Ma uffa..io non riesco a decidere, a scegliere”, dirai sbattendo i piedi e giochicchiando con il bracciale della “fida” ed incrociando le tue Hogan di pelle!!
Chiediti allora perché non riesci a decidere a capire quello che vuoi.
La risposta? E’ semplice: la paura di prendere la decisione sbagliata!!
Una volta, quando la vita non si prestava ad essere così comoda come oggi, non è che ci fossero molte scelte. Tuo padre era contadino e vivevi nel bel mezzo della pianura padana? Cosa potevi scegliere di fare? Dove vivere? Vivevi in una famiglia antica dove tradizione e convenzione ti obbligavano a fidanzarti e sposarti la figlia della zia Egle almeno si univano i terreni e le proprietà della gran famiglia si allargavano? E se avevi pure la sfiga di essere femmina?? Dovevi “darti” al cugino Temistocle pieno di bubboni ma con in banca i dobloni. Che culo!!
Questo un tempo. Ma oggi? La nostra società ci offre molteplici possibilità di realizzarsi. Puoi decidere dove abitare, che cosa studiare, che lavoro fare, se sposarsi, se avere dei figli, quanti figli avere e quando. Ma tutto questo genera inevitabilmente ansia e tutto rende difficile fare scelte tra tutte le alternative. Ciò che è più adatto a noi.
E molti faticano a prendere una decisione perché sanno che scegliere una strada vuol dire rinunciare ad un altra e hanno paura di perdersi qualcosa di bello o di non aver fatto la scelta migliore possibile. “Sai quel che lasci e non sai quel che trovi”. Sulla base di questo adagio nessuno assaggerebbe mai una pietanza sconosciuta per paura di dover digiunare qualora la cosa non piacesse. Mi sovviene ora un pensiero: ma non è che ci sono di mezzo le seghe mentali?? Vuoi vedere che in fondo l’incapacità di decidere, di scegliere deriva dal pensare continuamente alle cose che sono troppo distanti con la realtà??
Che casino!! Meno male che c’è soluzione anche per sdentellare queste seghe mentali. Altri discorsi. Magari scriverò più in là.
Comunque, tornando al discorso. Molte persone non fanno delle scelte ben precise né in campo sentimentale né in campo lavorativo perché desiderano inconsciamente lasciarsi tutte le porte aperte, sia per paura di fare la scelta sbagliata sia per avere una via di fuga nel caso la situazione diventasse difficile o noiosa. E’ un ragionamento un po’ egoistico. Ma dopotutto si parla di se stessi. Un minimo di sano egoismo ci vuole. Sempre che non debba pagare qualcuno per questo, ovvio.
Ma questo denota un’altra cosa ancora più angosciante: l’incapacità di fare i conti con i propri limiti.
Difatti la difficoltà di fare delle scelte definitive in campo sentimentale si basa sull’ incapacità di tollerare i limiti. I limiti esistono e devi prenderne coscienza. Accettarli. Se una storia è finita è finita. Inutile trascinarsi per chissà quanto tempo aspettando il solito fortuito caso in cui la vedrai con il cellulare in mano la notte o lo vedrai con la mano in tasca mentre guarda il soffitto. Non sta pensando alla partita tranquilla. Quali sono i limiti? Beh..io conosco i miei..tu cerca i tuoi!!
E, dulcis in fundo, la paura di fallire. Chi si pone degli obiettivi troppo ambiziosi rispetto alle sue reali capacità e chi invece vive alla giornata, non ponendosi nessun obiettivo sono spesso accomunati dalla paura del fallimento. O punti troppo in alto o ti sminuisci al punto di non metterti nemmeno alla prova. E’ sempre la paura di fallire. E se poi non va avanti? E se poi lei mi molla? E se lui..e se l’altro..e se.. e se.. ( e se smettessi di leggere sto articoletto o continuassi ti sarebbe già servito a qualcosa..hai sempre fatto una scelta).
E questo non si applica solo in campo professionale ma specie in quello sentimentale. Piuttosto che cedere alla tentazione di rivitalizzare la propria vita amorosa lasciando una storia finita, esaurita, che ha fatto (perdonate la ripetizione) la sua storia..ci si alambicca a tirar avanti pensando che per fatalità tutto si risolva da solo. E la vita scorre. Se ne va. E perdi opportunità interessanti, arricchenti, emozionanti o semplicemente diverse dalla routine. O forse rinunci ad una storia determinante per la vita. Magari scegli di andare avanti e riprendere in mano un rapporto sofferente o zoppicante. E sempre una scelta. Coraggiosa certo. Ma una scelta.
Spesso le scelte sono spinte da desiderio di cambiamento. Desiderio di avanzamento nei confronti della vita. Ti senti in ritardo nei riguardi della vita?? Per l’età che hai riconosci che dovresti essere più maturo? Beh..posa l’iPod dono della nonna per averle ritirato le medicine e leva le ciabatte della Crocs che ti ha regalato la tua compagna di banco al liceo (si quella con l’apparecchio che ti innondava di saliva ogni volta che ti sorrideva ammiccando un bacio) e inizia a fare scelte coraggiose.
Il coraggio viene da solo e la scelta non pesa. Viene da solo perché nella testa tua il cambiamento è già avvenuto. Sei già pronto a cambiare: manca solo l’azione.
Personalmente non butto via nulla della mia vita. In tante mie scelte è stato così. Di certe sono stato contento e di altre meno. Ma una cosa è certa: ho sempre scelto. Non butto mai via nulla perché dietro una scelta nascono altre scelte e altre situazioni che portano inevitabilmente a circostanze di vita favorevoli. Tal volta sfavorevoli. Ma caspita. Non si dice di pensare positivo? E allora non lo menate.. Le scelte se sono sbagliate portano spesso certi pesi. Ma è nel problema che cresco non nella bambagia (certo che se sei sempre incasinato però prima di scegliere fatti consigliare).
Forse la decisione di impegnarsi nel sociale o in attività religiose nel tempo ha portato frutti non sempre piacevoli. Ma se non lo avessi fatto non sarei nemmeno la persona che sono ora.
Sposarsi? Ok. Anche se è fallito non è stata alla fin fine una scelta oggettivamente proprio sbagliata perché non esisterebbe un bambino meraviglioso che tutti vorrebbero avere. Certo: con il “senno di poi” non l’avrei mai fatto. Ma non è questo il tempo di pentirsi. Specie quando un ometto di 10 kg ti dice: “papà ti amo”. Fanculo il resto!!
Ma per prendere decisioni serve una buona dose di coraggio e fiducia in se stessi. Allora prima di prendere decisioni cerca di conoscerti un po’ meglio. Anche se dovessi scegliere le mutande una sbirciatina alla bilancia la darei. No?? E poi in fin dei conti anche non scegliere è pur sempre una scelta!!!
(image by blogger.it)
(un ringraziamento ad un articolo che lessi ma non ricordo dove
)
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