oneloveonelife: Love is a temple, Love is a higher law

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gio
27
dic '07

Storie malate

Andrea, 23 anni, lavora dietro il banco del bar del padre in un pomeriggio d’estate. C’è caldo è la camicia libera un pò di petto al fresco di quel filo d’aria che entra dalla porta d’ingresso. Porta che viene impegnata da Simona per raggiungere un agoniata bibita. Attaccano bottone e chiaccherano del caldo e del tempo. Andrea le offre la bevanda. Lei sorridente e arrossata lo ringrazia. Caso vuole che hanno in comune alcuni locali che frequentano. Si scambiano il numero del cellulare e si salutano.

Così inizia un lungo pensiero per Andrea. Il pensiero per Simona, per i suoi 25 anni e quei lunghi capelli castani regolari e lucidi che si posano sulle spalle. A lui piace è chiaro. Lei era molto interessata alle attenzioni di Andrea.

Un giorno arriva un sms ad Andrea. E’ lei. Chiede se un pomeriggio possono prendere un caffè. Ma non certo nel bar di Andrea. Lui risponde di si. Dice che stava pensando a incontrarsi di nuovo. Le sensazioni provate sono state molto belle. C’è entusiasmo. Così si vedono e passando due ore tra chiacchere e risate. L’incontro si ripete giorni dopo. Tra le chiacchere emergono molte cose in comune: sport, musica, arte, divertimenti e la tranquillità di essere soli. Senza cercare nulla. Al quarto incontro Andrea non nasconde un certo interesse per Simona. E lei non disdegna l’interesse. Gli sms si intensificano sia di quantità che di contenuti. Stanno “partendo”. Nascono sentimentitra i due. Andrea è molto eccitato da questo nuovo incontro.

Si incontrano una sera per mangiare una pizza. Dopo cena escono per cercare un posto appartato dove rilassarsi un momento. Cedono alla tentazione di scambiare quattro chiacchere in un altro “linguaggio”. Il caldo rende tutto molto più intenso. Lui accompagna lei a casa ma non proprio sotto l’entrata. Gli incontri si ripetono. Lei è molto spigliata e lui si sente molto “preso”.

Finchè un pomeriggio lei lo chiama per dirgli una cosa molto importante. Era stata vista da un amica mentre erano a bere fuori insieme. Questa amica ha riferito la cosa niente popò di meno che al fidanzato di Simona. Ora Simona è un pò messa male. Andrea cade dalle nuvole. Non riesce a capire cosa stia succedendo. Ma sopratutto non capisce una cosa: Simona è fidanzata? Lei risponde di si. Da 3 anni. Andrea chiude il telefono senza dire nulla. Si accende una sigaretta. Prima accende il filtro e poi girandola si brucia le labbra. E’ completamente intontito. Si riprende un pò. Intanto il suo cellulare continua a squillare. E’ lei. Risponde con un secco “dimmi”. Lei cerca di scusarsi. Giustificarsi. Dice che glielo avrebbe detto al momento opportuno. Lui amareggiato e disilluso le dice letteralmente di tutto. Gli insulti si alternano solo al riprendere fiato.

Dopo due giorni lei scrive una mail a lui dove si spiega. Scrive che è un periodo della sua vita in cui è confusa. Non sa che pesci prendere. Con il sua fidanzato sono tre anni che ci sta insieme ma da circa un anno le cose non vanno bene. manca il dialogo. Non si parlano. Ogni tanto si concedono l’intimità. Ma tra loro c’è molto affetto. Lei è stata attratta da Andrea per la sua libertà, spensieratezza. Per la capacità, nonostante 22 anni, di ragionare sulle cose. Per l’attrazione fisica e per quel gusto di emozione e novità. Però non può lasciare il suo fidanzato perché ne è legata. Si vogliono molto bene. E poi lui ha mostrato comprensione. Simona chiede scusa ad Andrea. Si dice una “merda” per come si è comportata. Dice che è tutta colpa sua. Che si è lasciata trasportare. Che Andrea ha tutte le ragioni per essere incazzato con lei. Ma che lei è stata sincera nei sentimenti e che quelle cose provate le rimarranno nel cuore. L’ultimo sms dice: “Sei stato una cosa importante per me. Ti ho nascosto quella cosa solo perché tu riempivi il vuoto [su cosa significhi poi ci sarebbe da aprire un convegno..ma si sa che le ragazze ragionano con altri schemi]. Ora devo solo capire cosa voglio dalla vita [e per farlo giustamente continua a stare con il fidanzato cornuto]

Andrea non risponde nemmeno. A distanza di mesi lei continua a cercarlo con sms tipo “Ciao”, “Come stai”, “Ti penso”.

Luca, 20 anni studia ingegneria informatica. Un ragazzo dalla faccia pulita. Conosce in rete una ragazza di 23 anni di nome Tamara, capelli corti nerissimi e due occhioni azzurri. Non molto alta ma ben proporzionata. Condividono la passione per il rugby. E il frequentare lo stesso gruppo di discussione li porta spesso a scambiare opinioni sul gioco che a loro piace. L’amicizia si intensifica quando le conversazioni si spostano nella chat line e al telefono. Lui parla di se, del suo studio e degli amici. Lei del fatto che convive da due anni e che le cose vanno avanti tra lavoro e responsabilità.

Queste conversazioni aumentano nei contenuti e benché Luca sappia che interagisce con una persona impegnata non disdegna la compagnia. Tamara è una persona molto calda e intelligente. La compagnia di Luca è per lei un aspetto giornaliero. Lei si sente rivivere. Dopo due mesi dal primo contatto confidenziale i due decidono di vedersi. Lui è molto prudente. Non vuole farsi coinvolgere sentimentalmente in maniera incontrollabile dato che lei non è sola. Però nemmeno si sente di evitarla dato che le piace molto. Lui non cerca nessuna avventura sessuale. Lo stabilisce subito. E’ un ragazzo che ha ricevuto certi insegnamenti dai genitori. Lei vuole approfondire questa conoscenza. Si vedono e parlano una sera.

Dopo essere stati così bene lei è decisa. Lascerà il fidanzato. E’ molto presa di Luca. Tamara si sente finalmente in grado di svoltare nella sua vita. Luca la soddisfa mentalmente. Ha ritrovato il dialogo con una persona. Il giorno che lo dice a Luca lui si sente giustificato a rivelarsi un pò di più. Si sbilancia e le parla chiaramente dei proprio sentimenti. Lei è euforica. Dopo circa un mese dal quella decisione lei parla al fidanzato e torna a vivere in casa dei genitori. Lo ha mollato.

La sera stessa decide di vedere Luca. Lui è un pò titubante. preferirebbe aspettare un pò. Il tempo di riorganizzare le idea. Lei no. E’ ansiosa. “Amore mio io devo vederti ora. Ho bisogno di te” . A queste parole Luca acconsente. Si vedono la sera stessa. Luca vuole parlare. Contrariamente a ciò che farebbe un ragazzo nell’immaginario collettivo non le salta addosso come colto dalle scariche ormonali di quei ven’anni. Ma si sa che se la carne e debole figurarsi due braciole come Luca e Tamara. Si baciano per ore. Si coccolano. Tutto sembra essere quasi perfetto. Si salutano e tornano a casa. C’è da riorganizzare la vita insieme.

Passa un ora. Una fottutissima ora. Lei riceve una telefonata dall’ormai ex fidanzato che le grida di tutto: “C’hai messo poco a trovarne un altro”? Che è successo? Niente di che. La classica amica, si lei quella che non si fa mai i cazzi suoi, ha visto Tamara in un rinomato e frequentatissimo corso della città tra le vetrine dei negozi in compagnia di Luca. Lei dice a Luca che è scoppiato un casino e che deve andare a parlare con l’ex fidanzato. Lui rimane atterrito. Lei lo saluta di corsa e gli dice che lo avrebbe chiamato.

Dopo due ore circa Luca riceve la telefonata di Tamara la quale riferisce: “Senti..il mio ex è distrutto. Qualcuno ci ha visti e lo ha detto a lui. Ora dobbiamo parlare. Non sono a casa. Mi fermo qui da lui”.

Luca non sa se sedersi sul cambio dell’auto in modo da rendere letterale l’averlo preso in quel posto oppure iniettarsi un pò di acido di batteria giusto per riprendersi dalla botta.

La mattina dopo verso le 11 Luca riceve questo sms:

“Luca, sono terribilmente dispiaciuta per quello che è successo. Ho capito che prima di rifarmi una vita devo risolvere i miei dilemmi. Ho solo fatto uno sbaglio facendoti credere che potevamo essere qualcosa insieme. Non volevo illuderti. Io non voglio eliminarti dalla mia vita ma solo prendermi il tempo di capire cosa voglio. Ti ho solo dato parole e illusioni. Perdonami se non sono stata capace di affrontare questa situazione. Sarai sempre nel mio cuore. Vorrei parlartene guardandoti in viso ma non credo sarebbe saggio. Si soffrirebbe e basta. Non meriti tutto questo. Perdonami.”

Luca non risponde.

Cos’hanno in comune Andrea a Luca? Due cose: entrambi sono caduti nella trappola della più classica delle ragazze: la EGO-SANGUISUGACONFUSA. E poi la mia amicizia. Infatti poi chiamano me.

segue..quando smetto di rispondere al telefono..

ps: ovviamente i nomi sono di fantasia.

mar
25
dic '07

L’EGO Maschio

face

I test mi stancano. Dopo due domande mollo sempre. Questo però è interessante.

Hai sofferto prima dei dodici anni, hai sofferto perché tuo padre ha tradito la fiducia che avevi in lui. Sei dovuto crescere in fretta, sostenendoti psicologicamente solo con le tue forze. Ti sei creato intorno una barriera difensiva verso il mondo esterno.

La tua particolare evoluzione ti ha fatto conservare alcuni tratti precedenti, tra cui una certa conflittualità con le donne, che amplifica una significativa timidezza nei rapporti. Hai però affiancato anche una diffidenza verso i soggetti maschili, a ricordo del rapporto deteriorato con tuo padre.
Questo ti ha portato ad avere difficoltà di relazione, una vita dura anche se apparentemente tranquilla. La timidezza tende a bloccare le tue capacità seduttive ed è proporzionale all’intensità del conflitto che hai vissuto a suo tempo con tua madre. Mettendo pace e abbassando i rancori del passato, devi ridurre il disagio che esprimi con la timidezza, per migliorare le relazioni con l’altro sesso.

Semplificando, nel rapporto di coppia vivi un conflitto con te stesso: nella tua parte logica temi il giudizio di altri uomini o della tua coscienza, nella tua parte emotiva ricerchi ardentemente la trasgressione per coinvolgerti affettivamente.
La timidezza nei rapporti con l’altro sesso è un rifugio da questo conflitto.
Sei infatti moderato nel comportamento, anche se sotto cova un fuoco non lo lasci ad intendere e tendi a reprimerlo con atteggiamenti riflessivi e pacati.

Le donne hanno per te un ruolo gratificante e ricerchi con loro un dialogo sereno. Entri in empatia facilmente pur conservando una certa conflittualità.
Nel rapporto con gli amici non sei un trascinatore né ami la competizione. Tendi a dimostrare il tuo valore in modo indiretto.

Sai raggiungere obiettivi anche importanti e agisci per essere ammirato nei risultati. Insomma non sei una figura paragonabile ad un pugile aggressivo, che cerca di abbattere direttamente l’avversario, ma ad un maratoneta che in una competizione dimostra di essere il più bravo arrivando primo al traguardo.

Ami desiderare più che possedere. Il tuo partner ideale non deve essere sempre disponibile per farti coinvolgere. Devi infatti avere l’opportunità di desiderarne la presenza per appagare la tua esigenza di sognare e desiderare. Una donna che si nega, sarà più interessante di una disponibile.

Hai una gestualità molto tipica. Spesso, nel dialogo, esprimi concetti, utilizzando parole come “chiuso”, “scuro”, “profondo”, “dentro”, “intorno”. Le tue mani sono spesso sui fianchi e tocchi gli oggetti con la punta delle dita, senza avvolgerli. Seduto a un tavolo, mentre ascolti una conversazione, ti troverai spesso a sostenere il mento con la mano ma con l’indice alzato lungo il viso.
Hai una stretta di mano avvolgente ma non offri mai il palmo della mano al contatto. Con questa gestualità il tuo inconscio esprime al mondo il conflitto che vivi con te stesso, inutile cercare di evitarlo razionalmente: sarà sempre riconoscibile nei momenti di tensione.

Preferisci le persone che si rivolgono a te con fare deciso, soprattutto se hanno un comportamento secco e assertivo, giudicante e severo.
Non gradisci che altri ti indichino soluzioni, preferisci fare di testa tua.
Chi ti fornisce continuamente aiuto invece ti lascia completamente indifferente. Se la tua partner sarà molto materna correrà il rischio di decoinvolgerti emotivamente.
Attento però a coloro che ti criticano o accusano senza indicarti soluzioni, entreranno facilmente nella tua parte emotiva e avrai tendenza a seguirli e ricercarne i rimproveri.

Cerca di limitarti nel dare solo consigli e indicazioni senza intervenire direttamente.
Devi ridurre il conflitto che vivi con te stesso riproponendoti gli episodi dell’infanzia che ti creano più disagio e tensione emotiva. Risolverai la tua timidezza, anche se hai imparato a celarla, riducendo il rancore che c’è in te.
Devi però attivarti per capire quali conflitti vivi per poter vincere nelle relazioni. Non sei un soggetto semplice e trasparente, nemmeno con te stesso. Dovrai lavorare duro per rimettere pace con il tuo inconscio.
La tua comunicazione può essere resa più penetrante, anche se non sarà facile. Sai comunque badare a te stesso e puoi imparare a relazionarti meglio con il prossimo, soprattutto con le donne.
Fai attenzione che la tua gestualità sia gradita alla partner che desideri, una comunicazione non verbale di rifiuto deve metterti in allarme: stai probabilmente parlando con una donna Ego e devi cambiare atteggiamento per conquistarla!

(www.emotivia.it)

Direi che nell’insieme mi riconosco nel profilo. Anche se alcune cose non le trovo esatte. Lo psicologo dice giustamente però che non bisogna osservare le questioni con logica. Perché l’inconscio agisce illogicamente rispetto la consapevolezza.

lun
24
dic '07

Auguri!!!

Si narra di un natale difficile.

Le renne avevano la diarrea. Babbo Natale aveva pulito tutta la stalla. Gli gnomi a letto con la febbre e gli elfi in sciopero per solidarietà coi tacchini. La slitta era rotta e Babbo Natale si era rotto un dito nel tentativo di aggiustarla.

Un angelo entra con un abete e dice: “Auguri a tutti. Dove mettol’albero”?

E fu così che nacque la tradizione dell’angelo in cima all’albero di Natale.

Tanti auguri!!!

(image by www.mcescher.com)

ven
21
dic '07

Così…

Passeggiando

Come arrampicare un vuoto nascosto,
per risalire il buio in un sogno di carta.
Sveglio in quel buco di solitudine d’inchiostro,
attendo l’ansia del volo che ancora parta.
Cose che iniziano e cose che finiscono,
nella pace che sovrasta il mio cuore.
Prendo il tempo per la coda e mi lascio
trascinare senza esitare.
Di ciò che non possiedo non sento mancanza.
Ma manco a coloro che non hanno saputo trattenermi.

DG

[gli ostacoli del cuore>>>>>>>>>elisa]

(image by elle)

mer
12
dic '07

Io Credo

uhj

Cammino accecato verso la luce
e cerco di raggiungere la sua mano
Non chiedere nulla
e non cercare di capire
Apri la mente e
apri il tuo cuore
vedrai che io e te
non siamo distanti l’uno dall’altra
perché io credo
che l’amore é la risposta
Io credo
che l’amore mostrerà il cammino.

(anonima)

mar
11
dic '07

L’Errore

Il buio che scava dentro te, è denso e ti fa piangere
è tempo di farlo in silenzio
un lampo le grida intorno a te, tutto sembrava facile
è tutto ora è fragile e spento

neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo
neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo

E’ forse la prima volta che è così reale e gelido
non puoi più riavvolgere il tempo

neanche più il senso di renderti conto che sei solo e a fondo
neanche più il senso di renderti conto che sei solo e a fondo

solo un rimorso che graffia il dolore,e sei solo e a fondo
solo uno schianto più acuto nel cuore

perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo
perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro

il buio rappreso dentro te, le conseguenze ruvide
l’errore riflesso in un lampo

è un taglio che resta a fondo se, se riesci a sopravvivere
ma tutto ora è fragile e spento

neanche più il tempo di renderti conto che sei solo e a fondo
solo uno schianto più acuto nel cuore

perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo
perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro

Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima
Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima
Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima
Solo disconnetterti un istante, quasi fosse tregua come fosse prima

perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo
perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro

perso non più contatto più niente, se tutto cambia in un istante
in guardia e costantemente, fuori controllo
perso non più certezze più niente, il vuoto accorcia le distanze
in fuga e costantemente, pronto allo scontro..

dom
9
dic '07

Concerto SubsOnico!!!!!!!!!!!

sub

Spettacolare concerto dei SubsOnica al Vaillant Palace di Genova. Esibizione sopra ogni riga. Per me era la prima volta. Conoscevo quasi tutte le canzoni ma il fiato per cantare non lo avevo. Saltare era l’unica cosa da fare. Sono felicissimo di questa esperienza oltre ogni aspettativa.

sam

sab
8
dic '07

Originale Luce

des

Spolvero le cose antiche dal cuore e dai pensieri.
Copro le colpe sotto una coperta di pietra,
liberando tutto da oscure e vecchie ombre che devono sparire per sempre.
Sento il bisogno che le cose che devono accadere accadano,
rimanendo disposto a ciò che non è atteso e inaspettato senza pianificare niente di importante,
ma soltanto le minuscolo cose della vita. Perché chi pianifica ciò che è importante trasforma tutto in piccole cose.
Voglio essere in sintonia con l’amore non nel bisogno ma nel desiderio. Dare prova d’amore nel saper ascoltare.
Sazio e soddisfatto. Continuando a spolverare il cuore per riportarlo alla sua originale luce sino alla rinascita del desiderio.
Perché se un incontro è un dono dal cielo la sua durata si costruisce nel tempo attraverso la sofferenza.
La sofferenza trasforma ogni piccola cosa in essenziale. Il suo insieme riempie il vuoto.

ven
7
dic '07

Perversa Bontà

fra

Esiste una rosa i cui petali sono le spine.
Il suo cuore è diamante.
Il suo gambo morbido come una nuvola.
I suoi profumi inebriano i sensi.
Se la cogli hai vita eterna in ogni cuore,
e morte certa nella passione.
Se ti pungi rimarrai per sempre legato a lei.
Questa rosa sei tu che hai fermato la mia vita
con la bellezza e la tuà perversa bontà.
Io ti ho colto. Io mi sono punto.
Il dolore più piacevole che un essere possa sopportare.

gio
6
dic '07

Essere una Lacrima

lac

Vorrei essere una lacrima.
Ti sento triste.
Allegra.
Sento il tuo viso aprirsi ad un sorriso.
Raccolgo le mie forze.
Mi apro.
Accumulo risa.
Accarezzo i tuoi occhi.
E mentre scosti i capelli perdo l’equilibrio.
Scivolo giù.
Percorro il tuo viso.
Scendo e sento il tuo respiro.
Mi adagio sulle tue labbra.
E mi dissolvo in te.
Vorrei essere una lacrima,
per ricordarti ogni volta che ne perdi una
che sono con te per sempre.

mer
5
dic '07

SubsOnica – Alibi

Le tue dita fredde puntano sul mio cuore
Le tue labbra strette sono un taglio sottile
Stringo le mie spalle senza niente da dire.
Si alza la corrente e ora ti vedo svanire
Un punto all’orizzonte di una riva sottile
Le onde son già cariche di cose da dire.
Soffia sui miei alibi
Soffia sui rimpianti
Il vento soffia e scivola sul tempo che ci resta.
Dopo aver guardato affondare il tuo cuore
Dopo aver permesso al tempo di giudicare
Stringo le mie spalle senza niente da dire.
Piove sui miei alibi
Piove sui rimpianti
L’acqua scorre e scivola sul tempo che ci resta.
Scorre sui tuoi alibi
Scorre sui rimpianti
Scorre su di noi

lun
3
dic '07

SuLL’OndaSubsOnica

sub

Torino, estate del ’96. È una città che sta vivendo il proprio risveglio quella che fa da scenario all’incontro dei primi elementi dei Subsonica. Una Torino viva, che reagisce al tramonto del mito industriale scrollandosi di dosso grigiore e rassegnazione, vivacizzandosi culturalmente e musicalmente. E’ anche la stagione dell’elettronica, dei raduni semiclandestini organizzati nelle fabbriche dismesse, è la notte affollata ad alto volume lungo il fiume sotto piazza Vittorio, è la vita perfettamente ritratta nei quadri del pittore Daniele Galliano. Alzando lo sguardo verso i portici a qualche centinaio di metri c’è la Casasonica. In questo spazio, un ex laboratorio cinematografico e in questa atmosfera prende vita un progetto musicale destinato a lasciare il segno per gli anni a venire. I personaggi coinvolti sono:
Logo1997 Samuel: una voce “importante” ricca di intensità soul ma elasticamente maturata nelle recenti stagioni del raggamuffin e dell’Hip hop. Una forte presenza sul palco e la singolare capacità di alternare spigolosità vocali a raffinate trame melodiche.
Max: chitarrista stiloso ed essenzialista oltre che abile manipolatore di suoni. Proveniente da una lunga attività con Africa Unite, è per certi versi l’ideologo del progetto Subsonica, nonché autore della parte letteraria assieme a Samuel, con cui divide anche il lavoro sulle stesure melodiche.
Boosta: tastierista e dj cresciuto a dosi massicce di telefilm Anni ’70 e videogame. Completa il nucleo compositivo: è il principale responsabile in materia di campionamenti.
Ninja: batterista preciso e intelligente della prossima generazione. Riesce ad amalgamare perfettamente il suo drumming alle sequenze dei campionamenti. Laureato a pieni voti in ingegneria informatica, diverrà anche il programmatore del sito della band.
Pier-funk: bassista-filosofo, meditatore di groove e mantra di basso macinati con l’ostinazione di un bass-liner. Abbandonerà anche se non completamente il progetto nell’autunno del 99. Lascerà spazio a Vicio: tonico, ex- metallaro con implementazione di groove.
Il gruppo, alla fine dell’estate ’96, produce un demotape con cinque brani che procura un contratto con l’etichetta Mescal di Nizza Monferrato. Da qui il primo omonimo SUBSONICA registrato e prodotto durante l’inverno da Max Casacci in Casasonica.
www.subsonica.it

L’Eclissi è un album fluido, ritmicamente avvolgente, stilisticamente ambizioso, per il quale il gruppo ha intrecciato in modo originale strumenti e tecnologia. I suoni sono molto curati, l’impasto è più che mai caldo e potente. Questa attenzione per l’estetica sonora, tuttavia, non ha precluso la necessità di temi attuali, talvolta scottanti nei testi delle canzoni: la violenza sui minori è l’argomento di Canenero. Piombo invece dedicata a Roberto Saviano (l’autore di Gomorra) e al suo coraggioso lavoro. Ali Scure è la guerra vista da sotto, dove arrivano le bombe. Alta Voracità è proprio la mancanza di futuro raccontata in quattro differenti quadri. Veleno, Alibi, Stagno, sono sentimenti a bassa temperatura che producono reazioni violente, escoriazioni o peggio ancora apatia. E La Glaciazione, primo singolo, pubblicato dell’album che è il tema portante di molte canzoni, una glaciazione intima relazionale ma anche storica, riflesso di un tempo ibernato nel vorticoso e iper accessoriato presente. [Sgra]

Sabato il mio primo concerto dei SUBSONICA. Dopo Microchip non presi altri album. Quello mi bastava. Ma L’Eclissi mi ha folgorato. Stupendo. La Glaciazione è un iniezione di adrenalina direttamente nel cuore che pompa a ritmo sino a liberarti come un esplosione di vuoto intorno a te. Il Centro della Fiamma è un pezzo meraviglioso che risveglia la voglia di muoversi in ogni direzione. Nei Nostri Luoghi il testo a mio parere più bello:

Le serrande chiuse dal tempo e noi
Nei tuoi occhi i gesti nascosti e poi.
Rami secchi e dietro i cancelli noi
L’innocenza è chiudere gli occhi e poi.
Dammi un po’ di te
La parte più dolce
Prendi un po’ di me
Respira più forte.
Facevamo un gioco da grandi noi.
Giocavamo a prendere il vento e poi.
Forse non lo sai che quei giorni non tornano più
Tornerà a cercarti ancora lì
Mentre insegui sogni che oggi non bastano più
Nei nostri luoghi e nei ricordi.
Quei segreti chiusi d’inverno e poi
Le paure, il tempo là fuori e noi.
Che viviamo un giorno da grandi noi.
Sapevamo prendere il vento e poi.
Forse non lo sai che quei giorni non tornano più
(Nei nostri luoghi e nei ricordi)
Mentre incolli quelle immagini
(Nei nostri luoghi e nei ricordi)
Mentre cerchi sogni che oggi non bastano più
(Nei nostri luoghi e nei ricordi)