
Andrea, 23 anni, lavora dietro il banco del bar del padre in un pomeriggio d’estate. C’è caldo è la camicia libera un pò di petto al fresco di quel filo d’aria che entra dalla porta d’ingresso. Porta che viene impegnata da Simona per raggiungere un agoniata bibita. Attaccano bottone e chiaccherano del caldo e del tempo. Andrea le offre la bevanda. Lei sorridente e arrossata lo ringrazia. Caso vuole che hanno in comune alcuni locali che frequentano. Si scambiano il numero del cellulare e si salutano.
Così inizia un lungo pensiero per Andrea. Il pensiero per Simona, per i suoi 25 anni e quei lunghi capelli castani regolari e lucidi che si posano sulle spalle. A lui piace è chiaro. Lei era molto interessata alle attenzioni di Andrea.
Un giorno arriva un sms ad Andrea. E’ lei. Chiede se un pomeriggio possono prendere un caffè. Ma non certo nel bar di Andrea. Lui risponde di si. Dice che stava pensando a incontrarsi di nuovo. Le sensazioni provate sono state molto belle. C’è entusiasmo. Così si vedono e passando due ore tra chiacchere e risate. L’incontro si ripete giorni dopo. Tra le chiacchere emergono molte cose in comune: sport, musica, arte, divertimenti e la tranquillità di essere soli. Senza cercare nulla. Al quarto incontro Andrea non nasconde un certo interesse per Simona. E lei non disdegna l’interesse. Gli sms si intensificano sia di quantità che di contenuti. Stanno “partendo”. Nascono sentimentitra i due. Andrea è molto eccitato da questo nuovo incontro.
Si incontrano una sera per mangiare una pizza. Dopo cena escono per cercare un posto appartato dove rilassarsi un momento. Cedono alla tentazione di scambiare quattro chiacchere in un altro “linguaggio”. Il caldo rende tutto molto più intenso. Lui accompagna lei a casa ma non proprio sotto l’entrata. Gli incontri si ripetono. Lei è molto spigliata e lui si sente molto “preso”.
Finchè un pomeriggio lei lo chiama per dirgli una cosa molto importante. Era stata vista da un amica mentre erano a bere fuori insieme. Questa amica ha riferito la cosa niente popò di meno che al fidanzato di Simona. Ora Simona è un pò messa male. Andrea cade dalle nuvole. Non riesce a capire cosa stia succedendo. Ma sopratutto non capisce una cosa: Simona è fidanzata? Lei risponde di si. Da 3 anni. Andrea chiude il telefono senza dire nulla. Si accende una sigaretta. Prima accende il filtro e poi girandola si brucia le labbra. E’ completamente intontito. Si riprende un pò. Intanto il suo cellulare continua a squillare. E’ lei. Risponde con un secco “dimmi”. Lei cerca di scusarsi. Giustificarsi. Dice che glielo avrebbe detto al momento opportuno. Lui amareggiato e disilluso le dice letteralmente di tutto. Gli insulti si alternano solo al riprendere fiato.
Dopo due giorni lei scrive una mail a lui dove si spiega. Scrive che è un periodo della sua vita in cui è confusa. Non sa che pesci prendere. Con il sua fidanzato sono tre anni che ci sta insieme ma da circa un anno le cose non vanno bene. manca il dialogo. Non si parlano. Ogni tanto si concedono l’intimità. Ma tra loro c’è molto affetto. Lei è stata attratta da Andrea per la sua libertà, spensieratezza. Per la capacità, nonostante 22 anni, di ragionare sulle cose. Per l’attrazione fisica e per quel gusto di emozione e novità. Però non può lasciare il suo fidanzato perché ne è legata. Si vogliono molto bene. E poi lui ha mostrato comprensione. Simona chiede scusa ad Andrea. Si dice una “merda” per come si è comportata. Dice che è tutta colpa sua. Che si è lasciata trasportare. Che Andrea ha tutte le ragioni per essere incazzato con lei. Ma che lei è stata sincera nei sentimenti e che quelle cose provate le rimarranno nel cuore. L’ultimo sms dice: “Sei stato una cosa importante per me. Ti ho nascosto quella cosa solo perché tu riempivi il vuoto [su cosa significhi poi ci sarebbe da aprire un convegno..ma si sa che le ragazze ragionano con altri schemi]. Ora devo solo capire cosa voglio dalla vita [e per farlo giustamente continua a stare con il fidanzato cornuto]
Andrea non risponde nemmeno. A distanza di mesi lei continua a cercarlo con sms tipo “Ciao”, “Come stai”, “Ti penso”.
Luca, 20 anni studia ingegneria informatica. Un ragazzo dalla faccia pulita. Conosce in rete una ragazza di 23 anni di nome Tamara, capelli corti nerissimi e due occhioni azzurri. Non molto alta ma ben proporzionata. Condividono la passione per il rugby. E il frequentare lo stesso gruppo di discussione li porta spesso a scambiare opinioni sul gioco che a loro piace. L’amicizia si intensifica quando le conversazioni si spostano nella chat line e al telefono. Lui parla di se, del suo studio e degli amici. Lei del fatto che convive da due anni e che le cose vanno avanti tra lavoro e responsabilità.
Queste conversazioni aumentano nei contenuti e benché Luca sappia che interagisce con una persona impegnata non disdegna la compagnia. Tamara è una persona molto calda e intelligente. La compagnia di Luca è per lei un aspetto giornaliero. Lei si sente rivivere. Dopo due mesi dal primo contatto confidenziale i due decidono di vedersi. Lui è molto prudente. Non vuole farsi coinvolgere sentimentalmente in maniera incontrollabile dato che lei non è sola. Però nemmeno si sente di evitarla dato che le piace molto. Lui non cerca nessuna avventura sessuale. Lo stabilisce subito. E’ un ragazzo che ha ricevuto certi insegnamenti dai genitori. Lei vuole approfondire questa conoscenza. Si vedono e parlano una sera.
Dopo essere stati così bene lei è decisa. Lascerà il fidanzato. E’ molto presa di Luca. Tamara si sente finalmente in grado di svoltare nella sua vita. Luca la soddisfa mentalmente. Ha ritrovato il dialogo con una persona. Il giorno che lo dice a Luca lui si sente giustificato a rivelarsi un pò di più. Si sbilancia e le parla chiaramente dei proprio sentimenti. Lei è euforica. Dopo circa un mese dal quella decisione lei parla al fidanzato e torna a vivere in casa dei genitori. Lo ha mollato.
La sera stessa decide di vedere Luca. Lui è un pò titubante. preferirebbe aspettare un pò. Il tempo di riorganizzare le idea. Lei no. E’ ansiosa. “Amore mio io devo vederti ora. Ho bisogno di te” . A queste parole Luca acconsente. Si vedono la sera stessa. Luca vuole parlare. Contrariamente a ciò che farebbe un ragazzo nell’immaginario collettivo non le salta addosso come colto dalle scariche ormonali di quei ven’anni. Ma si sa che se la carne e debole figurarsi due braciole come Luca e Tamara. Si baciano per ore. Si coccolano. Tutto sembra essere quasi perfetto. Si salutano e tornano a casa. C’è da riorganizzare la vita insieme.
Passa un ora. Una fottutissima ora. Lei riceve una telefonata dall’ormai ex fidanzato che le grida di tutto: “C’hai messo poco a trovarne un altro”? Che è successo? Niente di che. La classica amica, si lei quella che non si fa mai i cazzi suoi, ha visto Tamara in un rinomato e frequentatissimo corso della città tra le vetrine dei negozi in compagnia di Luca. Lei dice a Luca che è scoppiato un casino e che deve andare a parlare con l’ex fidanzato. Lui rimane atterrito. Lei lo saluta di corsa e gli dice che lo avrebbe chiamato.
Dopo due ore circa Luca riceve la telefonata di Tamara la quale riferisce: “Senti..il mio ex è distrutto. Qualcuno ci ha visti e lo ha detto a lui. Ora dobbiamo parlare. Non sono a casa. Mi fermo qui da lui”.
Luca non sa se sedersi sul cambio dell’auto in modo da rendere letterale l’averlo preso in quel posto oppure iniettarsi un pò di acido di batteria giusto per riprendersi dalla botta.
La mattina dopo verso le 11 Luca riceve questo sms:
“Luca, sono terribilmente dispiaciuta per quello che è successo. Ho capito che prima di rifarmi una vita devo risolvere i miei dilemmi. Ho solo fatto uno sbaglio facendoti credere che potevamo essere qualcosa insieme. Non volevo illuderti. Io non voglio eliminarti dalla mia vita ma solo prendermi il tempo di capire cosa voglio. Ti ho solo dato parole e illusioni. Perdonami se non sono stata capace di affrontare questa situazione. Sarai sempre nel mio cuore. Vorrei parlartene guardandoti in viso ma non credo sarebbe saggio. Si soffrirebbe e basta. Non meriti tutto questo. Perdonami.”
Luca non risponde.
Cos’hanno in comune Andrea a Luca? Due cose: entrambi sono caduti nella trappola della più classica delle ragazze: la EGO-SANGUISUGACONFUSA. E poi la mia amicizia. Infatti poi chiamano me.
segue..quando smetto di rispondere al telefono..
ps: ovviamente i nomi sono di fantasia.












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