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Buio intorno a me.
Esiste un buio piacevole.
E’ quello che permette di usare tutti i sensi che di solito ignoro.
Tenebre dove tutto non è chiaro ma logico.
E allora allungo le braccia con prudenza per evitare ostacoli.
Percepisco ogni rumore dentro di me.
Rumori intorno a me.
Sento ogni odore, ogni profumo, ogni lieve cambiamento nell’aria.
Le parole.
Sento ogni cosa.
Nel silenzio tutto diventa rumoroso.
E anche se non parli io sento.
Ti sento intorno a me.
Esiste un buio inevitabile.
Il buio che hai creato levandomi la tua luce.
La tua luce intorno a me.
E nel buio io vedo.
Vedo ciò che non riesci a dire, ciò che pensi, ciò che non proverai mai.
In questo buio io cammino e ogni cosa ha senso, ha logica.
Ci sono parole che sento nel buio.
Agito le mani come per scacciare insetti fastidiosi.
Farfalle profumate si posano delicate sulle mie mani.
Nel buio non vedo i colori.
Immagino queste parole.
Parole intorno a me.
Belle, brutte, cattive, dolorose, dolci e colorate.
Buio intorno a me.
Nessuno accenda una luce.
Non sarebbe la stessa di prima.
E’ quella luce che voglio.
Quella luce intorno a me.
Tutto questo tempo a chiedermi
Cos’è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare
Il sole sorgereE miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c’è un segreto
E’ fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Il suo taglio è lento. Sento la carne aprirsi.
Il suo taglio è costante, alterno e sorridente.
Che succede piccolo? Tranquillo è tutto ok!
Le bugie hanno il sapore del miele e il colore della neve.
Nonno,
tu che quando ero piccina mi facevi giocare contento;
tu che per mano mi portavi a passeggiare per le vigne;
tu che una volta mi facesti passare la nostalgia della mamma
parlandomi con la tua voce calda;
tu che mi raccontavi episodi della vita partigiana;
sarai sempre nel mio cuore come il nonno dalle mani calde;
quando ero piccola piano mi accarezzavano come per proteggermi;
nonno…sarai sempre per me il simbolo della vita.
Esistono momenti nella vita dove è necessario tirare un le somme. Fare i conti. E se il risultato non rientra nelle cifre che si erano preventivate conviene fare dietrofront e ricominciare da capo. Rinascere in ogni situazione e circostanza per far rientrare quei conti. Oppure stabilire un bilancio più ragionevole e alla tua portata.
L’ anno appena passato è stato una prova continua. Sono stato messo sotto pressione in ogni maniera. Ogni maniera. E quello che posso dire è che HO RETTO! Sono uscito dal buco. E non respiravo più, non riuscivo a muovermi. Come bloccato in un luogo buio e stretto. Ho creduto nella luce. L’ho vista. E più la rincorrevo più si allontanava. Sino a stancarmi. Fiatone nell’anima. Urla zitte e dolorose.
E allora i conti son presto fatti. Conviene tirar fuori braccia e gambe e slogarsi ogni osso pur di uscire dall’unico punto che garantisce la via di fuga. Ne sono uscito. Con le ossa rotte. Ma ne sono uscito. Ora serve il tempo. Che guarisca le fratture, le lesioni. E dopo i conti fatti ripartire da zero. Con l’entusiasmo di chi non si arrende di fronte alla vita. La passione di chi ama la serenità e l’allegria. La stabilità emotiva e sentimentale. E se c’è una cosa che non è passata e la voglia di star bene. Di credere che si possa ricominciare da capo. Con più esperienza. Con rinnovata forza. Con entusiasmo.
Posso zoppicare ma non sono abbattuto. Posso aver meno fiato ma respiro. Posso credere meno nelle parole ma non mi risparmio nell’esprimermi. Posso anche ritenere di aver perso del tempo ma non tornerei indietro. Perché ogni cosa vissuta mi ha garantito una cosa sola: ne sono capace! Io ne sono capace.
L’anno passato è servito a farmi capire che s’insegue sempre ciò che non si riesce a raggiungere. E poco serve se non vuole essere raggiunto. Puoi correre quanto vuoi. Puoi consumare scarpe e piedi. Volare addirittura. Ma invano. Certi stati d’animo non si devono rincorrere. Devono essere disponibili se quello che offri è puro. E’ limpido. Incolore forse. Ma all’apparenza. Perché visto sotto una luce differente riflette tutti i colori dell’arcobaleno. E questo è l’amore. La cosa più sconosciuta che ci sia. La cosa più incomprensibile. E trasportati come da acque fangose e piene di detriti cerchiamo di nuotare spesso risucchiati dalla forza che intorno a noi ci vuole a terra. Esci dal buco, rinasci. Quello che ho dato l’ho dato con ogni forza. E aver vissuto un altro anno di vita dei miei trentacinque metterebbe chiuque in condizione di cedere al rancore. Alla rabbia. Al risentimento. Ma così sarebbe troppo facile. E non amo le cose troppo semplici. E’ più difficile saper perdonare. Non serbar rancore. Far scendere a compromesso mente e cuore.
Quindi i propositi per un nuovo anno di vita sono quelli di perdonare. Non arrabbiarsi! Benchè qualcuno possa pensare che la rabbia sia costruttiva io dico NO. Mi assolvo per ogni colpa. Se ho sbagliato in qualcosa chiedo venia! Ma mi assolvo. La fiducia in se stessi deriva dal sapersi gestire, conoscere. Dal sapere quanto si vale e il perché si sbaglia anche. E sapersi perdonare. Questo è amore per se stessi. Io mi perdono. Mi perdono per essermi lasciato maltrattare. Prima di tutto da me stesso. Chi si annulla per qualcuno o qualcosa non si ama. Chi ti annulla non ti ama. Quindi la sola cosa che ora devo fare è ritrovare la gioia bambina che risiede in ognuno di noi. Quel fantasmino che ogni tanto ci ricorda che non è ne il tempo ne le difficoltà ad invecchiarci. Ma soltanto ciò che pensiamo di noi stessi. Ed è per questo che l’obiettivo del 2008 è ripetermi Ti amo! Si. Mi devo amare. Perché se nessuno mostra di meritare tanta attenzione e amore ogni forza, ogni energia devi rivolgerla a te stesso. Non con egoismo. Non con superbia o altezzosità. Ma con generosità verso se stessi. L’amore produce amore. Ricaricarsi. Per poter dare ancora.
E’ servito quindi dare un colpo di spugna a tutto. Pulire la vita! Per poter ricominciare. Avendo punti fermi però importanti. Lui sopra tutto!! E la volontà di dare la possibilità di rivedere la luce se questa luce saprà risplendere nuovamente. Brillante e sincera. Sicura di se. Certa di poter far chiaro nel buio. Ma per far questo serve uscire dal buco e chiuderlo.
Ama il tuo prossimo come ami te stesso. Ed è questo amore che voglio ritrovare. Per non permettere più a nessuno di privarmi della libertà. La libertà di amare ed essere amato. Positività, perdono, fiducia, rispetto, amicizia, affetto, ragionevolezza e sicurezza. Gli ingredienti per la rinascita.
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